Omaggio a Giuseppe Biasi

La suite Omaggio a Giuseppe Biasi

Written on 08/24/2020
Cristiano Porqueddu


La nuova composizione di Kevin Swirkosz-Lenart Suite per Chitarra “Omaggio a Giuseppe Biasi” è da oggi disponibile per l’acquisto grazie alla distribuzione dell’editore internazionale canadese Les Productions d’OZ, partner ufficiale della manifestazione Sardinia_Moving_Arts, organizzata da Musicare con il finanziamento della Comunità Europea e della Regione Autonoma della Sardegna.

La composizione, che sarà eseguita per la prima volta a Mosca in un concerto che terrò presso il Tchaikovsky State Conservatory of Moscow il 20 di Settembre, è un omaggio alle ineguagliabili atmosfere artistiche del pittore sassarese Giuseppe Biasi.

Si articola in tre movimenti:
I – Ballo
II – Battesimo
III – Cavalieri Arabi

Della composizione il chitarrista nuorese Cristiano Porqueddu (dedicatario dell'opera) ha curato revisione e diteggiatura. Lo spartito è già disponibile per l’acquisto in formato sia cartaceo che digitale sul sito internet dell’editore. Il link è il seguente: https://productionsdoz.com/product/8786-suite-omaggio-a-giuseppe-biasi?lg=en_US

ENGLISH

Giuseppe Biasi is considered the pinnacle of Sardinian painters of the twentieth  century. I believe that his paintings share the same peculiar worldview of Grazia Deledda’s literary production. Critics have defined this unique perspective as “magic realism”. This consists in the ability to search for traces of myth in reality, of archetypes in small details. When Cristiano Porqueddu proposed me to realise a guitar composition expressing the ancestral character of Sardinia, Biasi’s art immediately came to my mind. I have selected three paintings (a ball, a christening, and a knights race) which inspired three guitar movements. In this way, the sound of the guitar works both as an evocative and allusive instrument, which continuously balances between Sardinian island’s distinctive nature and mythical roots, where a universal beauty and knowledge resonate.

ITALIAN

Giuseppe Biasi è considerato il massimo pittore sardo del novecento. Nella sua opera io ritrovo quello sguardo particolarissimo sul mondo, sulla sua Sardegna, che in letteratura appartiene a Grazia Deledda e che portò la critica a parlare, nel caso della scrittrice, di “realismo magico”: si tratta della capacità di cogliere nel reale una traccia del mitico, nel particolare un segno dell’archetipo. Quando Cristiano Porqueddu mi ha chiesto di comporre una musica per chitarra in cui evocare il carattere ancestrale della Sardegna, l’idea di riferirmi a dei quadri di Biasi è stata immediata: ho scelto tre tele (un ballo, un battesimo e una corsa di cavalieri) a cui far corrispondere  altrettanti movimenti, in cui la chitarra potesse assolvere la propria funzione di strumento evocativo e allusivo, in bilico fra il carattere così unico e individuale dell’isola e le sue radici mitiche in cui risuonano una bellezza e un sapere universali.