Très Miniatùras

Très Miniatùras



‘Très Miniatùras, dedicated to the refined Classical guitarist Cristiano Porqueddu, is a composition written for the Sardinia_moving_arts project, financed by Regione Sardegna and European Community. The piece is made by three short miniatures for solo guitar, following the publication of about seventy works dealing with the six strings. The style is aimed at emphasizing the idiomatic specificities of the instrument, while constantly focusing the attention to the refined harmonic construction complexity and the counterpoint movement of the different voices. The 'l.v.' become essential to highlight the various harmonic constructs. In the Triptych, a special care is reserved to take the maximum advantage of the tuning natural context, especially in the second work, which pushes this particular process to the extreme. As a matter of fact this piece requires the first string in F and the second string in C, to obtain subsequent right fourths from the low register. Thus, this composition shows, more often than not, the use of all the six strings together. 
Each title of the three miniatures, according to the relative Latin nomenclature, refers to an important perfume of Sardinia flora (I. Asphodelus II. Pistacia lentiscus III. Santolina insularis).’


Très Miniatùras, dedicata al raffinato chitarrista classico Cristiano Porqueddu, nasce finalizzata all’ inserimento nell’ importante progetto Sardinia_moving_arts, finanziato dalla Regione Sardegna e dalla Comunità Europea. Si tratta di tre brevi miniature per chitarra sola, figlie di una maturazione compositiva molto travagliata nel complesso contesto delle sei corde. Successive alla pubblicazione di ormai circa una settantina di Opere, dedicate alla chitarra sola o ad ensemble da camera ed orchestrali,  che la compendino quale protagonista. Lo stile è maggiormente attendo alle specificità idiomatiche dello strumento. Costante rimane invece l’attenzione alla complessa e ricercata costruzione armonica, come al movimento contrappuntistico delle diverse voci. Il ‘l.v.’ risulta fondamentale per mantenere presenti sonorità di costrutti armonici, sviluppati in tempi successivi per intrinseche necessità tecniche ed ergonomiche. Particolare attenzione nel Trittico è riservata alla struttura di accordatura dal contesto grave per successive quarte giuste. In particolare modo questa specificità e condotta all’estremo nella seconda miniatura, che esige appositamente prima corda in Fa e seconda corda in Do. Questa pagina si avvantaggia così ergonomicamente nell’esecuzione di momenti, in cui risulta presente con continuità l’utilizzo di tutte le sei corde insieme. I titoli delle tre miniature, secondo la relativa nomenclatura latina, si riferiscono ciascuno ad un importante profumo della flora della Sardegna ( I. Asphodelus II. Pistacia lentiscus III. Santolina insularis ). Nello sviluppo dell’architetta compositiva è presente un’ elaborazione tecnico artigianale, finalizzata a suscitare specificatamente queste vivide atmosfere territoriali.' 

- Carlo Francesco Defranceschi